Palio di Asti 2018 Corteo storico e l'esibizione di sbandieratori A.S.T.A.

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Jarek
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Palio di Asti 2018 Corteo storico e l'esibizione di sbandieratori A.S.T.A.

Post by Jarek » Mon Sep 03, 2018 10:34 pm

Palio di Asti 2018 Sbandieratori A.S.T.A. Esibizione sulla piazza S.Secondo

Palio di Asti 2018 Sfilata del corteo storico.


Palio di Asti l'esibizione di sbandieratori A.S.T.A.



Complimenti per tutti i partecipanti, collaboratori ed organizzatori di questa bellissima, colorata manifestazione. Peccato che...

Come sempre l'invasione delle persone estranee al corteo era ingombrante. Le orde di fotografi e le persone non vestite in costume storico invadevano il percorso. Tanti non si rendono conto che il corteo è uno spettacolo per il pubblico e il percorso tracciato dalle transenne, è una larga e lunga SCENA CHE DOVREBBE ESSERE VIETATA AGLI ESTRANEI. I fotografi con le varie targhette o senza, giravano sulla scena disturbando continuamente lo spettacolo. Pur avendo i teleobiettivi entravano davantI o nel mezzo del corteo rovinando lo spettacolo. Scandaloso. Questa situazione si ripete ogni anno. Ripeto, i fotografi "professionisti" del cavolo che pur avendo i teleobiettivi, continuamente invadevano il percorso !



Perfino i personaggi della RAI, pseudo giornalisti del cavolo, si sono comportati come dei cafoni alle prime armi, non sapevano come presentare adeguatamente questo fantastico evento.
https://www.atnews.it/2018/09/palio-ast ... ico-48817/



ATTUALITÀ


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Palio di Asti: salta la diretta Rai, ma la tv intervista gli sfilanti durante il corteo storico, SCANDALOSO.
di Alessandro Franco - 03 settembre 2018

In barba alle disposizioni, sempre più severe, messe in campo dalla commissione artistica del Collegio dei Rettori per cercare di dare dignità e storicità alla sfilata, l’idea di chiedere un commento imperdibile al cavaliere o alla damigella di turno fa precipitare la credibilità del Palio di Asti al pari di quella di una sagra di paese.

E’ un argomento, quello della comunicazione, che l’Amministrazione, nel suo piano di revisione del Palio di Asti, dovrà affrontare. Non mancano le polemiche per la mancata diretta della finale su Rai 3, polemica che si rinnova ogni anno visto che, pur animati da ogni migliore intenzione, la corsa del Palio è un evento che per sua natura difficilmente ha tempi certi e può stare nei cinquanta minuti canonici della finestra nazionale.

Per evitare che la vetrina nazionale dell’evento si risolva in una serie di spezzoni registrati di quanto accade prima e di una (molto spesso inutile) attesa della finale bisogna forse invertire i termini del ragionamento. Non lavorare sui tempi della manifestazione, che molto spesso non sono contraibili, ma trovare il modo migliore affinché il telespettatore possa fruire di un prodotto ben confezionato, con un capo e una coda che restituisca il senso di quanto accade in piazza e nella città. Magari concentrando gli sforzi con esperti di Palio, che possano spiegare correttamente il senso della Festa, e ponendo dei paletti su cosa fare e cosa non fare.




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